La situazione giuridica tedesca è relativamente semplice: ai sensi del § 675u frase 2 del BGB (Codi ce civile tedesco), il cliente può richiedere alla banca il rimborso dei pagamenti non autorizzati, a meno che il bonifico sia stato possibile solo a causa di grave negligenza da parte del cliente. La Corte d'Appello di Oldenburg (24.04.2025, 8 U 103/23) ha ritenuto che la coppia avesse agito con grave negligenza, poiché la presunta lettera della banca conteneva diversi errori ortografici in lingua tedesca e iniziava con l'insolito appellativo "Sehr geehrter Kunde" (Egregio Cliente). In questo caso, i madrelingua sono protetti meglio dei nuovi arrivati. A questo proposito, un'altra notizia dolorosa per le vittime di truffatori. Con sentenza del 2 settembre 2025, 1 K 360/25, il Tribunale tributario di Münster ha stabilito che una perdita derivante da una truffa non costituisce un "onere straordinario" ai sensi del § 33 della legge sull'imposta sul reddito. Il danno non è quindi nemmeno deducibile fiscalmente.