La dentista ha cliccato accidentalmente sul pulsante "ordina ora" e la clinica odontoiatrica ha quindi citato in giudizio la donna di Monaco di Baviera che non voleva pagare. Il Tribunale di Monaco (sentenza del 23.10.2024, 231 C 18392/24) ha dato ragione alla consumatrice; un clic accidentale non comporta la conclusione di un contratto. Inoltre, il semplice inoltro di un messaggio non costituisce una procura ai sensi del § 164 comma 1 del BGB (Codice civile tedesco). Non è stato quindi necessario decidere se la donna di Monaco avrebbe potuto comunque recedere dal contratto ai sensi del § 312g comma 1 del BGB.