In un accordo aziendale era stato consentito al datore di lavoro di trasmettere a una società di amministrazione del personale i nomi, la data di assunzione, il luogo di lavoro nonché il numero di telefono aziendale e l’indirizzo e-mail, al fine di testare una nuova procedura di elaborazione delle buste paga. Tuttavia, il datore di lavoro ha trasmesso anche, tra l’altro, la data di nascita del lavoratore e il suo indirizzo di residenza privato. Il lavoratore ha richiesto il risarcimento del danno non patrimoniale derivante dalla trasmissione non autorizzata, per un importo di 3.000,00 euro. Dopo l’esito negativo nei gradi di giudizio precedenti, il Tribunale federale del lavoro, con decisione dell’8 maggio 2025 (8 AZR 209/21), ha riconosciuto almeno un danno pari a 200,00 euro. Come certamente noto ai nostri lettori, gli importi riconosciuti dai tribunali tedeschi a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale sono notevolmente inferiori a quelli dei tribunali italiani. La giurisprudenza tedesca ritiene i propri cittadini molto più resilienti.
Cookie e trattamento dei dati
Utilizziamo i cookie come parte della nostra analisi web al fine di migliorare costantemente il nostro sito web per voi. Scegliete se siete d'accordo con l'impostazione di questi cookie. Puoi revocare o cambiare il tuo consenso in qualsiasi momento.