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DIRITTO SUCCESSORIO

DIRITTO SUCCESSORIO

Certificato successorio europeo e contestazioni nel procedimento tedesco In Germania il CSE viene rilasciato dalla pretura - giudice delle successioni - al termine di un procedimento di volontaria giurisdizione in contraddittorio con le parti interessate.

La procedura è parallela a quella per l'emissione del certificato ereditario (Erbschein) ai sensi del diritto tedesco. Tuttavia, nel caso in cui una parte contesti un elemento alla base della domanda, le conseguenze sono diverse. Mentre il giudice nel procedimento per l'emissione del certificato ereditario (Erbschein) deve comunque decidere sulla domanda, accertare i fatti e risolvere le contestazioni sollevate, e anzi deve procedere a assunzione di prove anche d’ufficio, senza essere vincolato alle deduzioni e istanze istruttorie delle parti, nel procedimento per il rilascio del CSE la Corte Europea di giustizia (Sentenza del 23.1.2025 causa C 187/23) ha interpretato l'art. 67 comma 1 del Regolamento UE Successioni N. 650/2012 nel senso che qualsiasi contestazione sollevata sia di impedimento all’emissione del CSE, anche se apparisse palesemente infondata, a meno che si riferisca a una contestazione già respinta in un altro procedimento con forza di giudicato. Peraltro, il richiedente può proporre opposizione contro la decisione di diniego del CSE, e la possibilità di risolvere le contestazioni si sposta quindi in secondo grado, cioè dinnanzi alla corte di appello. Qui ci troviamo attualmente di fronte a un contrasto giurisprudenziale tra le Corti di appello che ritengano che in tale sede possano essere decise le contestazioni (Corti di appello di Colonia, Ordinanza del 26.3.2025 – 2Wx 134/24 e di Saarbrücken), almeno quelle palesemente infondate, e quindi – se vengono respinte – possa essere emesso il CSE, e quelle invece (Francoforte, Ordinanza del 07.07.2025 – 21W 126/24 e Norimberga) che ritengono che bisogni attendere che le contestazioni vengano decise con forza di giudicato in un distinto procedimento. Bisogna quindi attendere che la corte federale (BGH) – se verrà proposto ricorso - decida su questo aspetto o rimetta la questione alla Corte di Giustizia Europea.