Dopo alcuni mesi di lavoro, il giardiniere ha emesso una fattura di 19.000 euro. Poiché il proprietario del giardino riteneva che la tariffa oraria indicata nella fattura fosse troppo alta, non ha pagato ed è stato citato in giudizio. Il tribunale ha ritenuto che, nonostante il notevole lavoro svolto dal giardiniere, non fosse dovuto alcun compenso. Il giardiniere non aveva informato il proprietario del giardino del suo diritto da consumatore al recesso, cosicché il proprietario del giardino avrebbe potuto recedere anche dopo il completamento dei lavori. Se lo avesse informato correttamente, il proprietario del giardino avrebbe avuto 14 giorni di tempo per recedere. Il fatto che il giardiniere non potesse nemmeno ottenere un risarcimento per il suo lavoro era dovuto al carattere sanzionatorio della norma a tutela dei consumatori, che servirebbe a "punire" l'azienda. Il tribunale si basa in questo caso sulla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 17 maggio 2023, (C 91-22). Non è facile spiegare un caso simile ad un non giurista.