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PM indipendenti solo a Schwerin

PM indipendenti solo a Schwerin

Un tema ricorrente nel dibattito pubblico italiano è la questione della separazione delle carriere dei pubblici ministeri e dei giudici. Il referendum tenutosi di recente proprio su questo argomento non metterà certamente fine a questa controversia. Dal punto di vista tedesco, il conflitto è comprensibile solo in parte. È vero che in Germania le carriere dei pubblici ministeri e dei giudici all’interno dei rispettivi sistemi giudiziari regionali – la Germania è una repubblica federale e la giustizia è di competenza dei Länder! – sono in linea di principio interconnesse.

 

Una differenza fondamentale consiste tuttavia nel fatto che i giudici sono soggetti esclusivamente alla legge, mentre i pubblici ministeri sono soggetti alle direttive dei rispettivi ministri della Giustizia dei vari Stati membri. Questo è, tra l’altro, il motivo per cui la Corte di giustizia dell’Unione europea, con sentenza del 27 maggio 2019 (causa C-508/18), ha stabilito che un mandato d’arresto europeo emesso da un pubblico ministero tedesco non soddisfa i requisiti previsti dal diritto dell’Unione in materia di indipendenza dell’autorità giudiziaria.

 

Anche il pubblico ministero tedesco dovrebbe dunque poter indagare in piena libertà? In Germania la discussione è molto meno accesa rispetto al dibattito italiano sulla separazione delle carriere. Ciononostante, da entrambe le parti vengono avanzate argomentazioni di peso.

 

L’associazione federale degli avvocati tedeschi sostiene che, senza il diritto di impartire direttive da parte dei ministri della Giustizia, la Procura diventerebbe una parte dell'Esecutivo non soggetta al controllo parlamentare. Ciò creerebbe un vuoto di legittimità democratica. L'opinione contraria, invece, vede il pericolo di un'influenza politica sulle decisioni delle autorità di polizia giudiziaria e chiede quindi una maggiore indipendenza istituzionale della procura.

 

Attualmente il dibattito ha ricevuto nuovo slancio perché il ministro della Giustizia del Meclemburgo-Pomerania (capitale: Schwerin) ha rinuncia to volontariamente all’esercizio del proprio diritto di impartire istruzioni alle procure. Appartiene al partito Die Linke e si colloca quindi al di fuori del mainstream politico tedesco. La sua rinuncia volontaria all'esercizio del diritto di impartire istruzioni dovrebbe quindi rimanere un caso isolato. Per quanto riguarda l'assistenza giudiziaria internazionale, sarebbe auspicabile che i Länder riuscissero a concordare una normativa uniforme; resta da vedere se un mandato d'arresto emesso a Schwerin possa ora essere eseguito in Italia!