Che anche questo possa avere dei limiti lo dimostra una sentenza del Tribunale di Ravenna. In quel l’occasione una madre disperata ha dichiarato di non essere più disposta a mantenere il figlio trentunenne e a lasciarlo vivere ancora con lei. Il figlio disponeva già di un proprio reddito da lavoro, ma non contribuiva alla gestione della casa né finanziariamente né con le faccende domestiche (la madre: lui non pulisce mai!). Poco prima della controversia giudiziaria ha inoltre lasciato il lavoro per togliere vento alle vele della madre e continuare a giocare la carta del bisognoso. Il tribunale ha tuttavia dato ragione alla madre e ha stabilito che, in tali circostanze, non sussisteva né il diritto al mantenimento né il diritto di continuare a risiedere nell’abitazione dei genitori. Il Corriere della Sera ipotizza che la madre volesse agire anche per il bene del figlio: diventare finalmente adulto! (Fonte: Corriere della Sera, edizione di Bologna del 26.03.2026).